LA SAGGEZZA DEI TAROCCHI :

Un percorso iniziatico verso la comprensione di sé

“Un buon viaggiatore non ha piani precisi e il suo scopo non è arrivare.”

Lao Tzu

La mia è un’esperienza quasi ventennale di studio da autodidatta e applicazione dei Tarocchi, come strumento orientativo di approccio olistico alla conoscenza pedagogica, formativa, volta all’orientamento e alla consapevolezza di sé del consultante, per una crescita delle competenze emotive, per il ritrovamento dell’energia attraverso la consulenza di simboli e archetipi milenari.

Utilizzo i Tarocchi rifacendomi alle loro origini storiche di stampo pedagogico/moralista, affascinata dalla straordinaria valenza educativa e dal potere evocativo di questo strumento, non necessariamente legato al metodo divinatorio.

I tarocchi e la tradizione divinatoria

Il vedere nei Tarocchi un potere esclusivamente divinatorio e mistico è relativo più che altro ad una tradizione popolare che lo vuole strumento di oracolismo, tra la fine del ‘700 e l’inizio dell’800, piuttosto che alla tradizione esoterica, che lo individua come strumento magico in piena epoca illuministica, preoccupata di trovarne necessariamente origini misteriose e mistiche legate al mondo degli Egizi…

Court de Gebelin ne darà un’interpretazione occultistica nel 1781, parlando di Tarocchi come “Libro dell’antico Egitto”, frutto di una mossa strategica di sacerdoti egiziani che ne vollero garantire la preservatezza nei secoli trasformandolo in misterioso gioco di carte.

Perché utilizzare i Tarocchi in modo divinatorio serve a ben poco…
o, addirittura, complica le situazioni

Questa modalità di utilizzo dei Tarocchi, dove il cartomante agisce da “oracolo” ed esprime pareri e sentenze inspirato dalla visione delle carte pescate dal consultante, rende il consultante privo di qualsiasi partecipazione alla pratica di consultazione. In effetti, agendo secondo una volontà divinatoria di interpretazione e lettura dei Tarocchi, si lascia poco spazio al libero arbitrio e alla partecipazione consapevole del soggetto. E’ probabile che alcune persone siano anche capaci di utilizzare i propri sensi psichici “connettendosi” e canalizzando informazioni, a volte incredibilmente molto dettagliate, stupendo così il consultante e magari dandogli consigli, avvisi e premonizioni utili… In questa modalità però non vi è crescita personale, non vi è libero arbitrio, non vi è scelta. C’è una spada di Damocle che pende sulla testa della persona, condizionandola e persino intimorendola nelle proprie scelte. E spesso c’è chi abusa della propria posizione ingannando e truffando le persone ingenue.

Il rinascimento e la potenza culturale evocativa dei Trionfi

Esiste una modalità di consultazione incredibilmente diversa, che recupera la valenza pedagogica ed educativa dell’utilizzo di antichi simboli come quelli degli arcani, siano essi maggiori o minori, simboli che sanno già orientare e consigliare senza dover invocare altre forze “esterne”, proprio grazie alla validità della loro valenza evocativa, della potenza visiva della ricchezza di particolari storico culturali che li contraddistingue. Simboli che orientano, evocano, raccontano storie sempre nuove, se combinate tra loro con la partecipazione attiva del consultante e la conoscenza ed empatia del tarologo che li interpreta.

La storia ci insegna che i primi ad utilizzare i Trionfi italiani furono gli uomini del Rinascimento, che riadattarono le naibbe (carte utilizzate da moralisti e pedagogisti del tardo medioevo per spiegare le virtù teologiche e altri misteri della religione e di Dio ai fanciulli del catechismo), trasformando semplici prototipi di “santini” misti a carte da gioco (naipes, provenienti dalla Spagna e dal mondo arabo) in splendido strumento di conoscenza e amore per la cultura, passatempo di mecenati e nobili acculturati, che inserirono progressivamente allegorie, pianeti, muse e miti greci, costellazioni, virtù e divinità pagane. Realizzarono così un vero e proprio strumento di arricchimento visivo, capace di suscitare emozioni, conoscenza e cultura nel consultante, ispirazione visiva ed evocativa di bellezza e verità.

Il metodo da me utilizzato:
La Tarologia Educativa

E’ a partire da queste riflessioni storico culturali ed educative che personalmente opero con i Tarocchi.

Li considero uno dei molti strumenti per operatori olistici come me, che si mettono a disposizione del benessere e la crescita del cliente consultante, della Persona.

La consultazione individuale prevede un colloquio attivo, partecipativo, di circa un’ora, durante la quale si formulano domande sulla situazione attuale, su situazioni di vita vissute, su dubbi e incertezze riguardo a casi e avvenimenti vissuti.

Quello delle domande e della loro formulazione è un momento assai importante, perché si osserva il presente, si riflette e si cerca un punto di vista differente, una spiegazione, spesso legata al passato, piuttosto che al futuro…

Con la selezione delle carte e la successiva lettura di queste, si evincono dinamiche da considerare, elementi da individuare, che vanno a costituire percorsi alternativi di riflessione e ragionamento sul proprio vissuto.

Consultante e Tarologo : il ruolo centrale dell’empatia

Questo processo così intenso è costruito nell’immediatezza della visione delle carte, si basa sul dialogo tra consultante e tarologo, che sa fornire elementi di lettura e spiegazioni adeguate su ogni carta, seme, arcano, simbolo e che sa formulare frasi ma soprattutto domande pertinenti alla situazione letta e rende il consultante attivo nella lettura degli schemi composti dai tarocchi scelti.

Un incontro olistico, completo, che presuppone il miglioramento di una situazione, stimola il benessere e la ricerca dell’equilibrio, supporta e incoraggia l’autovalutazione, accresce le capacità e le competenze legate all’empowerment e alla stima di sé, del proprio sentire, del proprio ragionare. Sostenere il soggetto per una comprensione partecipativa del proprio equilibrio.

Tarocchi quindi come strumenti che rendono protagonista della propria vita la persona, incontri e consultazioni individuali per un percorso di crescita e di miglioramento del proprio stato di benessere, quindi strumenti di salutogenesi e di partecipazione attiva, per un intervento educativo, formativo , preventivo, orientativo.

Presto disponibile!
Corso base I° Livello
Seminario intensivo di TAROLOGIA EDUCATIVA

FORMULA WEEKEND –
Sabato e Domenica

-Dispense di lavoro incluse-
– 7 Arcani maggiori  TAROCCHI EDUCATIVI© inclusi –
(disegnati e illustrati da Irene Fucile)
-Introduzione teorica e approfondimenti di studio-
-Meditazioni di Gruppo e lavori esperienziali-
E’ previsto un attestato finale di partecipazione.

PRESENTAZIONE DEL CORSO:

PREMESSA EPISTEMOLOGICA
Non è un corso che promuove metodi divinatori. 
Questo corso è di stampo pedagogico, filosofico ed educativo.
Tiene in considerazione una visione antroposofica e olistica,
non ha nulla a che vedere con la divinazione quindi non tratta di lettura del futuro.
E’ volto al benessere e alla salute olistica
di ogni individuo che vorrà apprendere
un metodo basato sul potere evocativo delle immagini,
sulla stimolazione di una propiocettività profonda,
aiutati dall’uso consapevole dell’emisfero destro
e sulle frequenze cerebrali theta che facilitano la chiara visione .

In questo corso offro un approccio basico alla valenza pedagogica dei Tarocchi.
Un vademecum esperienziale per tutti coloro in cerca di strumenti educativi per il lavoro pratico su di sé. Mi avvalgo di un’esperienza quasi ventennale di studio e pratica dei Tarocchi come strumento orientativo di approccio olistico alla conoscenza pedagogica.
La mia mission formativa è volta all’orientamento e alla consapevolezza di sé nell’autonomia e nell’esperienza individuale, per una crescita delle competenze emotive, per il ritrovamento dell’energia attraverso la consulenza di simboli e archetipi millenari.

Utilizzo da molti anni i Tarocchi rifacendomi alle loro origini storiche di stampo pedagogico/moralista, affascinata dalla straordinaria valenza educativa e dal potere evocativo di questo strumento, non necessariamente legato al metodo divinatorio.

CONTENUTI DEL CORSO :

Nel corso base capiremo come utilizzare il primo settenario degli arcani maggiori per intraprendere un percorso personale volto alla conoscenza di sé, in linea con le scuole tradizionali esoteriche di sempre. Ritroveremo elementi antroposofici montessoriani, steineriani, punti di vista gurdjieffiani e jodorowskyani… che corrispondono a quanto i tarocchi hanno da sempre suggerito. Ecco che il loro essere strumenti squisitamente educativi predispone l’individuo che si avvicina alla loro saggezza verso il sentiero della consapevolezza e il raggiungimento di conoscenze basiche per il lavoro pratico su se stessi.

Per info clicca qui: contattami!

Prima edizione : DA DEFINIRE
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